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GUIDA IMPIANTO ANTINTRUSIONE /1

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GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DI UN IMPIANTO ANTINTRUSIONE / parte1

 

L’ impianto antintrusione ha il compito di segnalare eventuali presenze indesiderate all’interno o in alcuni casi all’esterno della propria proprietà. Questo avviene segnalando tempestivamente tramite segnalazioni acustiche o chiamate telefoniche lo sfortunato proprietario e/o le forze dell’ordine.

I sistemi antifurto si dividono in tre categorie principali:

 

-         senza fili: alimentati totalmente o quasi con apposite batterie a lunga durata

-         filari: alimentati tramite cavi e con batterie tampone per assenze temporanee di energia

-         misti  radio – filari

 

i rilevatori invece si dividono in altrettante categorie:

 

-         perimetrali

-         volumetrici

-         da esterno

 

SENSORI PERIMETRALI:

 

contatti magnetici : questi dispositivi sono composti da due pezzi, il primo avente all’interno una calamita, il secondo un contatto elettrico che scambia all’allontanarsi della calamita. Il magnete va’ posizionato sull’anta della finestra o della porta, mentre il contatto elettrico sul telaio. Il primo pregio di questo sensore e’ il basso costo, inoltre permette agli occupanti dei locali di circolare tranquilli anche ad antifurto inserito. Di contro ha la sua vulnerabilità se installato su di una finestra. Infatti se il ladro rompe i vetri senza che le ante si spostino, l’allarme non scatta. Per questo è consigliato l’abbinamento con i sensori inerziali.

 

Contatti inerziali : questi sensori rispondono alla vibrazione con una serie di chiusure ed aperture di un contatto interno, che essendo molto rapide, hanno bisogno di una loro scheda d’analisi, che ormai quasi tutte le centrali filari hanno a bordo. Questi sensori proteggono dallo sfondamento di vetri porte ecc… Anche quest’ultimi permettono di circolare liberamente dentro all’abitazione, ma hanno come principale difetto la loro vulnerabilità ai tuoni durante i temporali. E’ proprio a causa di questi sensori che spesso sentite suonare sirene durante un temporale. Comunque sia tramite le schede di analisi apposite o tramite la programmazione delle centrali possiamo regolarne la sensibilità. Vanno solitamente abbinati ai contatti magnetici, in virtù del fatto che se un ladro riesce ad aprire una finestra senza creare forti vibrazioni l’allarme non riuscirebbe a rilevarne la presenza

 

Sensori avvolgimento tapparelle: questi sensori sono composti da una ruota  larga circa mezzo centimetro intorno alla quale si avvolge un filo di nylon, fissato a sua volta sulla tapparella. Quando la tapparella si muove questa ruota attiva più volte un microcontatto che genera degli impulsi da analizzare come nel caso dei sensori inerziali. Essendo le tapparelle principalmente composte da materiale plastico, e quindi facilmente danneggiabili, questi sensori possono rivelarsi pressoché inutili.

 

Barriere infrarosse : le barriere infrarosse sono composte da due apparati esistenti in commercio di diverse lunghezze. Una emette raggi infrarossi, l’altra li riceve, ma esistono anche modelli dove entrambe le colonnine emettono e ricevono raggi ir per permetterne l’ incrociamento. Solitamente possono essere programmati i tempi di occupazione del raggio o quanti raggi devono essere interrotti prima di generare l’allarme ( per evitare che un insetto scaturisca l’allarme). Sono tra i sensori perimetrali i migliori in assoluto perché permettono di lasciar aperte le finestre d’estate ma come neo hanno un costo abbastanza elevato.

SENSORI VOLUMETRICI.

 

I sensori volumetrici sono di due tipi : ad infrarosso e a microonde

I primi monitorizzano l’area da proteggere e controllano se ci sono mutamenti termici causati dal passaggio di una persona (per l’appunto con temperatura corporea più alta di quella ambientale). In periodi abbastanza caldi perdono di efficacia in quanto la temperatura ambiente si avvicina a quella corporea e comunque sia passando sull’area protetta nascosti ad esempio con un ombrello non veniamo rilevati.

I secondi emanano nel locale da proteggere delle microonde fino a saturazione. Aprendo una porta o una finestra il sensore nota che viene a mancare lo stato di quiete e attiva la segnalazione d’allarme.

Sia i sensori puri a microonde che ad infrarosso stanno andando in disuso, e le case produttrici stanno inglobando in un unico sensore (chiamato a doppia tecnologia) queste due funzionalità. L’installatore può scegliere se per attivare la segnalazione devono scaturire l’allarme entrambe  (programmandolo in and) o singolarmente (programmandolo in or).

 

 

TAMPER

Il tamper e’ un contatto presente su quasi tutti i sensori, le sirene, le centrali, i combinatori telefonici ecc..   che attiva la segnalazione d’ allarme all’apertura degli involucri anche ad allarme disinserito. Tutti i contatti di tamper vanno collegati in serie fra di loro fino ad arrivare in centrale nell’apposito ingresso con i due capi dl collegamento

 

 

SIRENE

Le sirene sono l’apparecchio di segnalazione della presenza di un allarme in corso. Si dividono in due categorie, quelle interne senza lampeggiante e senza batteria tampone (eccetto rari casi) e quelle esterne che hanno appunto sia la segnalazione sonora, visiva che una batteria per permetterne il funzionamento in caso di taglio dei cavi

 

CENTRALE

La centrale rappresenta la mente del sistema. Riceve gli input dei sensori e attiva le sue uscite per attivare sirene e/o combinatori telefonici. Ai suoi ingressi vanno collegati i contatti di allarme dei sensori che in caso di piu’ sensori per linea andranno collegati in serie. La centrale deve avere al suo interno una batteria tampone per permetterne il funzionamento in caso di mancanza di energia elettrica.

 

COMBINATORI TELEFONICI

I combinatori telefonici sono di due tipi: pstn o gsm

I primi lavorano su linea fissa, i secondi su linea gsm come un cellulare. Anche loro hanno il loro tamper e in alcuni casi la loro batteria tampone. Al loro interno vanno programmati i numeri telefonici da chiamare in caso di intrusione, allarmi tecnici ecc.. Và prestata particolare attenzione al posizionamento del combinatore gsm che deve essere posto in un luogo dove il campo gsm habbia una buona portata.

 

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